Trasporto pubblico non di linea – Scenari e nuovi orizzonti per una mobilità eco sostenibile

L’importanza del turismo per il sistema economico italiano

Il turismo è da sempre uno dei settori più redditizi per il sistema
italiano, nonché uno dei settori che maggiormente contribuisce alla
determinazione del reddito nazionale, ovvero del prodotto interno
lordo (PIL); il turismo è sicuramente centrale nell’analisi in
questione riguardante il settore NCC, essendo quest’ultimo uno
degli essenziali mezzi di trasporto preferiti dai turisti durante i loro
soggiorni nel Belpaese. L’Italia è stata nel 2019 il terzo paese più
visitato al mondo con circa 94 milioni di visitatori secondo l’ENIT,
e, secondo le stime di Banca d’Italia del 2018, il settore turistico
genererebbe direttamente più del 5% del PIL nazionale,

percentuale che salirebbe fino al 13% considerando anche il PIL
generato indirettamente. Il settore turistico, inoltre, secondo le
stesse stime, sarebbe capace di generare oltre il 6% degli occupati
a livello nazionale, posizionandosi così al di sopra della media dei paesi OCSE.

Stime simili sono state confermate anche dal World Travel &
Tourism Council (WTTC), ovvero un forum per l’industria dei
viaggi e del turismo, composto da membri della comunità
imprenditoriale globale e che ha come obbiettivo centrale quello di
migliorare la consapevolezza proprio riguardo l’industria del
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turismo. Secondo le stime del WTTC, infatti, la percentuale di
prodotto interno lordo generata dal turismo in Italia dal 1999 al
2020 risulterebbe caratterizzata da tassi di crescita
complessivamente positivi, soprattutto a partire dal 2010 fino ad
arrivare al 2019, anno in cui la quota di PIL generata dal turismo
ha superato il 13%, toccando il 13,1%. Nel 2020, tuttavia, per ovvi
motivi legati alla situazione pandemica, la percentuale è risultata
“solo” del 7%.

Il settore del Noleggio Con Conducente,

dunque, prende attivamente parte a quella che è
l’esperienza dei turisti in Italia, contribuendo al loro
soddisfacimento ed al loro benessere, alla crescita ed alla
diffusione della cultura e dell’informazione italiana e, in un’ottica
macroeconomica, contribuendo anche alla crescita del sistema
economico italiano, andando ad incrementare ulteriormente un
indotto essenziale per l’economia del Paese.

La crescita costante del peso del settore turistico a partire dal 2010,
come evidenziato anche dal report di Banca d’Italia, è stata inoltre
favorita, oltre che dalla bellezza del territorio italiano e dai
numerosi posti da visitare, anche da un miglioramento della
competitività dei prezzi, capace di far aumentare la spesa degli
stranieri in Italia.

Il miglioramento della competitività di prezzo, dunque, è stato
sicuramente uno degli aspetti essenziali che a sua volta ha
contribuito ad aumentare il numero di spostamenti e, quindi, di
viaggi; in un’ottica di business una maggiore competitività ed una
riduzione dei prezzi hanno generato non pochi benefici al settore
del turismo e potrebbero, in futuro, non fare altro che accrescere
ulteriormente il numero di turisti in Italia. Accrescere la
competitività, in questo caso, significherebbe aumentare la qualità
dei servizi offerti riducendone i costi e una metodologia che
potrebbe essere utilizzata potrebbe essere quella di garantire un
sistema di contribuzione, piuttosto che di allocazione di fondi che
abbia proprio l’obbiettivo di accrescere gli standard qualitativi di
un settore tanto importante quanto quello del turismo; attraverso
degli investimenti diretti, o indiretti, in quello che risulta essere
uno dei settori più importanti in Italia, saremmo sicuramente capaci
di far crescere l’economia del Paese recando beneficio magari non
solo al business ma anche all’ambiente ed al territorio.

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