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Ravello Festival, dal 5 agosto al 13 settembre

Il Ravello Festival, nella sua attuale configurazione, deriva da una serie di iniziative precedenti che ne fanno uno dei più antichi festival italiani. Va riconosciuto a Girolamo Bottiglieri e a Paolo Caruso l’ideazione dell’evento culturale che più di ogni altro avrebbe contribuito a costruire l’identità di Ravello come “Città della musica”.

  • Mercoledì 5 agosto
    Musica in piazza, ore 21.30
    Deidda Quartet
    Ingresso libero
  • Venerdì 7 agosto
    Belvedere di Villa Rufolo, ore 20.30
    Stefanie Irányi, mezzosoprano
    Asher Fisch, pianoforte
    Musiche di Wagner, Liszt
    Posto unico €25
  • Sabato 8 agosto
    Belvedere di Villa Rufolo, ore 20.30
    Orchestra del Teatro di San Carlo di Napoli
    Direttore Juraj Valčuha
    Beatrice Rana, pianoforte
    Musiche di Beethoven
    Posto unico € 50
  • Domenica 9 agosto
    Belvedere di Villa Rufolo, ore 20.30
    Beatrice Rana e Massimo Spada, pianoforte
    Musiche di Chopin, Stravinskij
    Posto unico € 25
  • Martedì 11 agosto
    Belvedere di Villa Rufolo, ore 5
    Concerto all’Alba
    Orchestra Filarmonica Salernitana Giuseppe Verdi
    Direttore Jordi Bernàcer
    Javier Perianes, pianoforte
    Musiche di Mercadante, Albéniz, de Falla
    Posto unico € 60
  • Martedì 18 agosto
    Auditorium Oscar Niemeyer, ore 20.30
    Cecilia Bartoli
    Les Musiciens du Prince-Monaco
    Direttore Gianluca Capuano
    “What passion cannot music raise” Musiche di Handel e altri
    Posto unico € 50
  • Mercoledì 19 agosto
    Musica in piazza, ore 21.30
    Daniele Scannapieco Quartet
    Ingresso libero
  • Venerdì 21 agosto
    Belvedere di Villa Rufolo, ore 20.30
    Budapest Festival Orchestra
    Direttore Iván Fischer
    Anna Prohaska, soprano
    Musiche di Wagner, Britten, Haydn
    Posto unico € 50
  • Sabato 22 agosto
    Belvedere di Villa Rufolo, ore 20.30
    Filippo Gorini, pianoforte
    Musiche di Schubert, Beethoven
    Posto unico € 25
  • Domenica 23 agosto
    Belvedere di Villa Rufolo, ore 20.30
    Martha Argerich and friends
    Martha Argerich, Theodosia Ntokou, pianoforte
    Annie Dutoit-Argerich, voce recitante
    Quartetto d’archi della Scala
    Musiche di Shostakovich, Ravel, Noskowski, Schumann, Liszt
    Posto unico € 50
  • Mercoledì 26 agosto
    Musica in Piazza Duomo, ore 21.30
    Duke’s dream
    Enrico Pieranunzi, pianoforte
    Rosario Giuliani, sax alto e soprano
    Musiche di Duke Ellington
    Ingresso libero
  • Sabato 29 agosto
    Belvedere di Villa Rufolo, ore 21.30
    29 agosto 1920 – 29 agosto 2020
    Tributo a Charlie Parker nel centenario della nascita
    Orchestra Filarmonica Salernitana Giuseppe Verdi
    Direttore John Axelrod
    Stefano Di Battista, Flavio Boltro, Julian Oliver Mazzariello,
    Dario Deidda, Roberto Gatto
    Posto unico € 35
  • Martedì 1 settembre
    Auditorium Oscar Niemeyer, ore 20.30
    Orchestra Giovanile Luigi Cherubini
    Direttore Riccardo Muti
    Rosa Feola, soprano
    Posto unico € 50
  • Venerdì 4 settembre
    Duomo di Ravello
    Stabat Mater
    di Nicola Bonifacio Logroscino
    Talenti Vulcanici
    Direttore Stefano Demicheli
    Silvia Frigato, soprano
    Carlo Vistoli, controtenore
    Ingresso libero
  • Sabato 5 settembre
    Belvedere di Villa Rufolo, ore 20.30
    Orchestra Mozart
    Direttore Daniele Gatti
    Musiche di Schubert, Wagner, Mozart
    Posto unico € 50
  • Domenica 6 settembre
    Giardini del Monsignore ore 19.30
    Geoff Westley, pianoforte
    Ingresso libero
  • Mercoledì 9 settembre
    Musica in piazza, ore 21.30
    Armanda Desidery Quartet
    Ingresso libero
  • Venerdì 11 settembre
    Belvedere di Villa Rufolo, ore 20.30
    Orchestra del Teatro di San Carlo di Napoli
    Direttore Marco Armiliato
    Musiche di Schubert, Brahms
    Posto unico € 50
  • Sabato 12 settembre
    Belvedere di Villa Rufolo, ore 20.30
    Orchestra Filarmonica di Benevento
    Direttore Carlo Rizzari
    Musiche di Beethoven
    Posto unico € 50
  • Domenica 13 settembre
    Belvedere di Villa Rufolo, ore 20.30
    Brad Mehldau, pianoforte
    Posto unico € 35

Ravello

Sorta nel VI secolo, Ravello fu scelta perché sorge su una posizione ben difendibile, sull’alto di un contrafforte che separa il vallone del torrente Dragone da quello del Reginna, alle pendici meridionali dei monti Lattari, a strapiombo sul mare.

La città divenne rapidamente prospera, in particolare grazie ad una fiorente filatoria della lana anticamente detta “Celendra”, alla provvida agricoltura ed agli intensi scambi commerciali intrattenuti sulle rotte del Mediterraneo, soprattutto con le genti arabe e bizantine.
Nel 1137 Bernardo da Chiaravalle definiva la città “antichissima, munitissima ed inespugnabile, oltre che opulentissima, tanto bella che si può facilmente annoverare tra le prime e nobili città”.

La storia di Ravello si svolse in stretta connessione con quella di Amalfi. Il declino economico e politico ebbe inizio in epoca normanna e divenne drammatico nel corso del Seicento.

Perduta la floridezza economica, Ravello ebbe solo tutto il resto, vale a dire tutto ciò che al giorno d’oggi v’è di più apprezzabile: un sito naturalisticamente incomparabile e le meraviglie architettoniche ed artistiche realizzate nei secoli dello splendore.

Villa Rufolo
I Rufolo hanno rappresentato per oltre due secoli il simbolo della potenza economica e politica della Ravello medievale, per poi decadere nel breve volgere del trentennio che va dalla metà del XIII sec. al 1285, quando furono completamente rovinati per essersi schierati contro gli Angioini al tempo dei Vespri siciliani.

All’inizio del periodo aureo della loro famiglia essi costruirono la “casa”, rappresentativa del loro status sociale, che doveva essere grandiosa, principesca e ricca. Fondendo le tipologie architettoniche e decorative arabe e bizantine con elementi della cultura locale, essi trovarono il linguaggio adatto ad esprimere la loro potenza.

A metà dell’Ottocento il palazzo si presentava come rovina e solo in parte conservava l’aspetto originario che aveva subito manomissioni dopo il tramonto della celebre discendenza. Un Lord scozzese, Sir Francis Nevile Reid, decise nonostante l’inagibilità della dimora, di acquistarla. Quest’uomo di grande cultura fece restaurare l’edificio e risistemò le terrazze a giardino, realizzando il capolavoro che fece esclamare a Wagner: “Il magico giardino di Klingsor è trovato”.

Reid chiude un periodo felice della storia della villa. Con la sua morte ancora una volta la villa viene smembrata dagli eredi e le suppellettili vendute. Nel 1974 viene acquistata dall’EPT di Salerno la consistenza privata non ancora annessa al demanio pubblico.
L’EPT gestisce la villa fino al 2007, anno in cui la gestione viene affidata alla Fondazione Ravello che avvia una serie di iniziative volte al recupero, alla valorizzazione e alla tutela del monumento.

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